Un catamarano del 1954 donato ad ARIE

Il capostipite riconosciuto di tutti i moderni catamarani, che alla sua epoca ha segnato un modo sportivo di godere il mare, il Prout & Prout Mod Shearwater III, costruito nel 1954 dai Cantieri Prout & Prout e venduto in tutta Europa, è stato donato lo scorso luglio ad ARIE dall'attuale armatore, Signor Angelo Rumeni.

Questa piccola 'Formula 1 ' del mare, originariamente di proprietà di una famiglia svizzera, giunse negli Anni Sessanta a Castiglione della Pescaia. A causa di una mareggiata, l'imbarcazione si rovesciò, incastrandosi con l'albero sul basso fondale. Nell'incidente furono persi la randa e il boma e, da allora, il catamarano fu ricoverato in un garage fino al 1984. Acquistato in quell'anno da Angelo Rumeni, fu riportato all'originario splendore, grazie anche ad una laboriosa ricerca storica attraverso la quale furono recuperati i disegni originali e fu ricostruito il piano velico. L'imbarcazione, ripristinata in toto, ricominciò a correre nel mare di Castiglione fino al 1997.

La sempre maggiore difficoltà di alaggio (a Castiglione non esistono corridoi nautici) e i gravi impedimenti di salute occorsi all'armatore, hanno indotto il Signor Rumeni a ricoverare il suo catamarano. Molto sensibile al problema dell'abbandono delle imbarcazioni, l'armatore ha deciso di donare alla nostra Associazione un oggetto di peculiare valore storico.

Riportiamo di seguito un breve passo della sua lettera: "...un po' per difficoltà di alaggio...e molto a causa di una brutta ernia del disco che mi impediva di poter andare in mare, mi sono posto il problema di cosa fare del catamarano. Finchè non ho pensato all'Associazione ARIE, che si occupa di salvaguardare e recuperare imbarcazioni di valore storico e sono molto contento perchè so che questo pezzo di antiquariato sarà preservato e nulla avrebbe potuto darmi più soddisfazione. Di ciò ringrazio la Dott. Serena Galvani ed i suoi collaboratori per l'opera meritoria di salvare tante imbarcazioni dalla distruzione".

La nostra Associazione, grata ad Angelo Rumeni e commossa per la sensibilità dimostrata con questo gesto altamente umanitario -sensibilità decisamente rara nel mondo della nautica-, ha pensato che il miglior modo per salvaguardare questo piccolo pezzo di storia fosse quello di metterlo a disposizione dei ragazzi di una scuola di Vela, in modo tale che essi ne fossero sensibilizzati e stimolati. Ha risposto al nostro appello il Circolo Nautico Tecnomar di Fiumicino, che si occuperà sia dei ritocchi all'imbarcazione, sia di inserirla nella propria scuola.

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