Inizia la Imperia International Sailing Week: 40 anni di storia per le iconiche Vele d’Epoca
Come ogni fine estate arriva uno degli appuntamenti più iconici del panorama “classico”: le Vele d’Epoca, l’immancabile raduno che...
Come ogni fine estate arriva uno degli appuntamenti più iconici e spettacolari del panorama “classico”: le Vele d’Epoca, l’immancabile raduno compreso nella più ampia Imperia International Sailing Week. Quest’anno alla sua quarantesima edizione, la classica manifestazione imperiese dà però il suo meglio, avendoci già offerto un prologo d’eccezione con l’ITMA World Championship 2026, l’appena concluso il Campionato Mondiale 12 Metri Stazza Internazionale. Ma non immaginiamoci sia questa l’unica attrattiva. Anzi. Inizia infatti oggi l’iconico raduno, popolando così Imperia di oltre 60 scafi d’eccezione, nomi iconici della vela classica e non, tutti pronti per stupire e appassionare un pubblico vastissimo, tanto a terra quanto in acqua, tra le boe. Tra regate, eventi e parate d’eleganza, ecco il programma, gli ospiti e, soprattutto, le barche presenti.
Con oltre 60 scafi iscritti, compresi i diversi 12 Metri SI impegnati nell’appena conclusosi mondiale 2026, le Vele d’Epoca d’Imperia inaugurano quest’anno una delle più popolose edizioni recenti, ospitando tra banchina e campi di regata alcuni tra i più affascinanti classici della storia della vela. Dalle immancabili Emilia, Baruna 1938, Elena of London e Stella Polare, fino ai classici del RORC e dello IOR quali Crivizza, Ojalà II, Optimist e Resolute Salmon (per citarne appena qualcuna), la Sailing Week trasformerà Imperia in una quattro giorni d’eccezione (2-5 settembre), consentendo a tutti gli appassionati di vivere la storia della cantieristica in tutte le sue forme e diverse accezioni…
Vele d’Epoca 2026 – Le barche previste
Oltre alla decina di 12 Metri Stazza Internazionale presente per il sopracitato campionato (qui tutte le barche), le Vele d’Epoca 2026 vantano una flotta di tutto rispetto, ospite di scafi iconici la cui età anagrafica muove dai 136 anni dello yawl Sky 1890 (progetto di Charles Sibbick), fino alle repliche nostre contemporanee, quali Victoria, fedele riproduzione di un progetto del 1926 a firma Burgess… In quest’ottica, ecco le partecipanti, delle quali pian piano andremo a raccontarvi sempre di più.
A rappresentare le più “anziane”, ovviamente, il sopracitato yawl a firma Charles Sibbick Sky 1890 (25 metri), seguito dall’appena più giovane Cariad (1896), emblematico 36 metri progettato da Arthur E Payne. A portarci, invece, al 1910, tanto la splendida Elena of London (55 metri), a firma Nathanael Herreshoff, quanto Silhouette (15,2 metri), disegnata invece da William Fife III.
Sempre a firma William Fife III saranno presenti anche Endrick (1912; 11,2 m), Hallowe’en (1926; 24,5 m) e Cambria (1928; 40 m), così come anche lo splendido 12M SI Vanity (1936; 21,5 m) e Ellad (1957; 10,3 m). Ci riportano però agli anni Dieci Nin (1913; 13,1 m), Thea (1918; 20 m), e Wiki (1920; 19, 40 m), rispettivamente disegnate da Jean Quernel, Johan Anker e Lustrau.
Vele d’Epoca 2026 – Le barche previste (1930-1940)
A portarci pienamente nel mondo della vela anni Trenta troviamo in primis un capolavoro nostrano, Emilia (1930; 20,9 m), il 12M SI commissionato dal Senatore Agnelli ai Cantieri Costaguta. A farle compagnia, sempre del 1930, un’altro eccezionale classico, il più piccolo –ma non meno brillante– Q-Class Falcon (15.6 m), eccezionale progetto a firma Frank Paine.
Seguono poi le brillanti Patience (1938; 23,5), Greylag (1932; 9,51 m) e Flicka (1934; 14,30), ormai nomi noti della scena d’epoca e rispettivamente concepiti da Charles Nicholson, T.H. Butler e Alfred Westmacott. A far loro compagnia, però, non pochi altri grandi nomi, tra cui l’immancabile Aria (14,16 m), l’8M SI varato da Costaguta nel 1935, Zest (1935; 8,30), a firma Knud H. Reimers, e Manitou (1937; 18.9 m), a firma Olin Stephens.
Sempre a firma Stephens anche la splenida Baruna of 1938 (21,7 m), accompagnata a concludere gli anni trenta dalle altrettanto splendide Java (1938; 11.8 m), Mariella (1938; 24 m) e Serenade (1938; 19 m), rispettivamente firmate Ray Hunt, Alfred Mylne e Nicholas Potter.
Vele d’Epoca 2026 – Le barche previste (1946-1970)
A rappresentare l’immediato secondo dopoguerra in questa quarantesima edizione delle Vele d’Epoca troviamo non pochi scafi, con Comet (1946; 16.2 m) a rappresentare un secondo scafo a firma Olin Stephens, seguito da Andale (1951; 14.4 m), Ea (1952; 19,3 m) e Artica II (1956; 12,9 m). Tutti scafi d’eccezione e rispettivamente firmati Potter, Baglietto e Illingwort. A far loro compagnia, raccontandoci il decennio che da occupa dal finire degli anni ’50 al concludersi dei ’60, troviamo infine alcuni grandi classici, tra cui gli Olin Stephens Ella (1960; 14.7 m), Penelope (1965; 12 m) e Stella Polare (1965; 21,4 m), accompagnati dal Sangermani Onfale (1962; 12 m) e dall’Illingworth Chin Blu III (1965; 12 m).
A fare il paio seguono poi Firebird, il 20.8 metri disegnato da Clark e varato nel 1963, e Crivizza (11,5 m), l’immancabile II Classe RORC costruito in legno dai Cantieri Apollonio di Trieste su progetto di Alan Buchanan e varato nel 1966… Con queste, inimitabili, anche Tabù (1968, 13.3 m), Arcadia III (1969; 11.2 m) e Optimist (1969; 11,4 m), rispettivamente firmate da Anselmi Boretti, Olin Stephens e Dick Carter…
Vele d’Epoca 2026 – Le barche previste (1970-1980)
A rappresentare la grande vela anni Settanta, invece, un modo decisamente variegato, popolato tanto da scafi IOR quanto dai giganti di Coppa America. È in questo spettro che troverete ad Imperia scafi quali il 12M SI France I (1970), disegnato da Mauric, piuttosto che Cadamà (22 m), Jo-IR II (13,2 m), Sandra (11,9 m) o Sula Iron Fox (9,2 m), tutti rigosoamente varati nel 1972, ma rispettivamente firmati da Laurent Giles, Valdettaro, Sangermani e Michel Dufour.
Sempre a rappresentare appieno il mondo della vela anni ’70, i fortunati tra i presenti avranno modo di vedere anche scafi mitici quali l’S&S Ojalà II (1973; 11,5 m) piuttosto che un gigante della serie come lo Swan 65 Nashira (1974; 19,8 m), ma anche altri one-off come il Gambalunga (1974; 9,3 m) di Etchells, il mitico Resolute Salmon (1974; 10.9 m) di Chance o Samsara (1977; 10 m) di Frers.
Spostando invece l’attenzione sul decennio successivo, e sulle relative evoluzioni progettuali, a testimoniare la cantieristica anni ’80 saranno presenti il C&C White Pepper (1983; 8.6), il 12 Metri SI French Kiss (1985) a firma Briand, e Masa Yume, un Sangermani di 24,9 metri…
Concluderanno infine il carosello anni ’80 altri cinque scafi d’eccezione, portando così in banchina scafi d’eccezione quali il mitico Kiwi Magic (12M SI), piuttosto che l’S&S Patrician Tiger (1985; 17 m), il Frederick Shepherd Tirrenia II (1985; 18,3 m), e il Laurent Giles Triune of Troy (1985; 11,5 m), oltre che Twilight (1985). Si aggiungeranno poi loro le repliche, e quindi, rispettivamente, Seven Seas (2000), Pareltje (2025) e Victoria (2026).
Complessivamente, una line-up d’eccezione che, per chiunque ne avesse modo, vale assolutamente la presenza, quest’anno più che mai.
Vele d’Epoca 2026 – Il programma
Data per assodata la carrellata di scafi presenti, è ora il turno del programma, perché le Vele d’Epoca non sono solo passeggiate sulle banchine –per quanto piacevolissime queste si rivelino. Come dicevamo quindi, la giornata d’apertura sarà mercoledì 02 settembre, e vedrà la mattinata impegnata in un primo giorno di prove in acqua, con il rientro delle barche ipotizzato nella fascia oraria 16:00-19:000- Alle 18:00, invece, un’intervista d’eccezione con Mauro Pelaschier, presso l’area Palco e Banchina.
Dalle 18:30, come tipico, seguiranno in banchina i giochi sportivi, mentre dalle 19:00 alle 20:00 sarà intervistata Lucia Pozzo. Dalle ore 21:30, infine, il Burlesque & Moulin Rouge Show.
Giovedi 03 vedrà nuovamente la mattinata impegnata dalle regate, con il rientro a terra previsto per la stessa ora del giorno precedente. Di nuovo un ciclo di interviste la sera, con particolare attenzione ai 130 anni del Cantiere Sangermani. Di nuovo giochi e spettacoli a occupare la serata, seguita dallo show “la Nave del Corsaro” alle 21:30.
Venerdì 04 replicherà il programma mattutino delle due precedenti giornate, offrendo però una Disco Night per tutta la serata, ospite in banchina dalle ore 21:30 fino alle 01:30. Sarà invece Sabato 05 il grande giorno della Parata d’Eleganza, che anticiperà le prove in acqua della giornata prendendo piede alle 11:00 lungo il Molo Lungo Porto Maurizio. Alle 18:00, invece, la premiazione, seguita dal classico spettacolo piromusicale delle 22.45 lungo Calata Anselmi.
La manifestazione si chiuderà infine il giorno Domenica 06, dopo la Sailing Cooking Experience prevista dalle 12:30 alle 16:00 nell’Area Lounge. Ovviamente, per ogni altra informazioni, come sempre vi indirizziamo al sito dell’organizzazione: www.veledepoca.com.