Primi bilanci per le Vele d’Epoca a Imperia: “Mantenere la formula a 10 giorni. Migliorare a terra”
Claudio Scajola: “Non vogliamo tornare indietro. Condizioni meteo perfette”
Le Vele d’Epoca di Imperia potrebbero mantenere anche il prossimo anno la formula allungata, con un nuovo appuntamento di prestigio a precedere il raduno vero e proprio. È la prospettiva delineata dal sindaco Claudio Scajola al termine del quarantennale. «Non vogliamo tornare indietro - conferma Scajola - Ci stiamo già lavorando e abbiamo avuto anche due incontri qui, con l’obiettivo di mantenere l’evento di 10 giorni e occupare il prologo con un appuntamento di prestigio, qualcosa che possa essere a livello di qualità e di bellezza pari a quello delle imbarcazioni della Coppa America».
È dunque già rivolto al futuro il bilancio dell’edizione appena conclusa, che ieri ha vissuto l’ultima giornata di regata aperta dalla tradizionale Parata di Eleganza. Le “Regine del mare” hanno sfilato davanti al pubblico accompagnate dalla voce del soprano Angelica Cirillo, che ha cantato a bordo di Aria, 8 Metri Stazza Internazionale del 1935 dell’armatrice Serena Galvani.
Per il sindaco, uno degli elementi di maggiore prestigio del quarantennale è stato proprio il campionato mondiale della classe 12 Metri Stazza Internazionale. «Ha qualificato Imperia come capitale della vela. Forse non tutti hanno colto a sufficienza l'importanza». Un’edizione favorita anche dalle condizioni meteorologiche: «Abbiamo avuto anche un po’ di fortuna, perché le condizioni meteoclimatiche erano perfette. Vederle veleggiare è stata un'emozione meravigliosa».
Il bilancio del presidente di Assonautica Imperia Biagio Parlatore è altrettanto positivo. «È andata alla grande, abbiamo avuto un foltissimo pubblico e un grande numero di barche. Siamo arrivati a toccare 64 imbarcazioni in banchina, tra quelle a vela, i 12 Metri e le barche a motore d’epoca, che sono tre». Sono state oltre 50 le imbarcazioni impegnate con continuità nelle regate, con un picco di 60 partecipanti. «Rispetto al numero degli ultimi anni siamo in crescita quasi del 18%».
Per quanto riguarda il pubblico, Parlatore risponde a chi ipotizza una minore affluenza. «È il contrario, c'è stato un record di pubblico. La banchina è stata molto frequentata da pomeriggio a sera, tra iniziative per le famiglie, per i velisti e per tutti i visitatori». Secondo il presidente, rispetto alle precedenti edizioni «la banchina ha avuto un 30-35% di gente in più. Prima i visitatori si concentravano in quattro giorni, adesso ne abbiamo molti di più distribuiti nell’arco degli undici giorni».
Sul tema degli eventi collaterali, Parlatore osserva: «Questo spazio è attrezzato e sviluppato per ospitare le regate, non i concertoni. Se vogliamo ospitare grandi eventi bisogna studiare i piani di sicurezza e organizzare tutta un’altra cosa».
Scajola, però, riconosce che sulla parte a terra si possa lavorare ancora. «Stiamo cercando di qualificarla anche dal punto di vista culturale, collegandola alle Vele. Qualcosa si può migliorare, tenendo però conto degli orari dei regatanti, che vogliono dormire sulle barche». E aggiunge: «Qualcuno si è lamentato anche della musica dal Parasio: fa parte del gioco, ma forse qualcosa miglioreremo ancora». Un bilancio positivo anche per l’assessore allo Sport Marcella Roggero. «È stato un quarantennale onorato sotto tutti i punti di vista, dal racconto della storia del raduno a una meravigliosa manifestazione, con regate entusiasmanti, prima con i 12 Metri che hanno fatto la storia dell’America’s Cup e poi con le Regine del mare».
Tra gli aspetti più apprezzati, l’accoglienza riservata agli equipaggi. «Dal punto di vista dell’accoglienza siamo arrivati a livelli molto alti. L’obiettivo è far conoscere Imperia ancora di più fuori dal territorio, a livello internazionale. Con eventi di questo tipo il primo passo è già stato fatto».