Vele d’Epoca, il saluto della Parata di Eleganza: Aria vince portando la musica lirica sul mare
La sfilata delle imbarcazioni storiche davanti alla giuria a Imperia. Malumore tra gli spettatori: la visuale è impedita dagli yacht
Imperia – Le regine del mare, protagoniste della settimana di Vele d’Epoca, hanno sfilato ieri mattina per la Parata d’Eleganza con tutto il loro fascino. Ma il pubblico ha visto soprattutto la fila degli yacht ormeggiati.
La Parata di Eleganza delle Vele d’epoca è stata uno spettacolo di musica, balletti, costumi e “trovate” da applausi. Peccato che i circa 200 spettatori siano stati fermati dalle transenne a metà del molo, per lasciare spazio ai preparativi dei fuochi d’artificio. Risultato: proprio quando passavano le barche, la visuale era spesso coperta dagli yacht “parcheggiati” davanti.
Sicurezza prima di tutto, certo. Ma così le “Regine del mare” sfilano per pochi addetti ai lavori. E le barche avevano preparato un vero spettacolo. Ha aperto Aria, con il soprano Angelica Cirillo che ha cantato dalla prua: eleganza, musica e un pizzico di teatro che sono valsi all’armatrice Serena Galvani il Premio dell’Eleganza. Poi il festival della fantasia: Arcadia III con un delfino gonfiabile, Jaira II con Minnie a prua, cani passeggeri su Java e Sky e una bambola su Ojala II. L’equipaggio di Andale ha ballato seduto sul boma sulle note dei Gipsy Kings, i norvegesi di Thea hanno improvvisato una Viking Row e su Mariella una fisarmonica ha suonato Bella Ciao. Serenade, con una coreografia preparata dall’equipaggio, ha vinto il nuovo premio “Crew vibes”.
Falcon si è aggiudicata il Premio speciale della giuria per il restauro impeccabile. C’era poi un bel pezzo di Imperia in mare. Fabio Amoretti su Twilight, su Tabù invece Luca Bonjean che ha insegnato a intere generazioni a navigare a vela, Lucio Carli su Patience. In acqua anche Greylag di Paolo Strescino e Flicka di Daniela Gandini. Su Resolute Salmon, un equipaggio locale: gli armatori Gina e Beppe Zaoli, nomi noti nel mondo delle vele, hanno riportato in parata una barca che 50 anni fa vinse la One Ton Cup a Marsiglia. «Un’alchimia magica» ha raccontato Federica Betti, colpita dallo spirito degli armatori. In effetti gli equipaggi hanno dato fondo alla fantasia.
«La loro presentazione rispecchia il loro spirito: come sono vestiti, se hanno messo il gran pavese». Betti era in giuria con la leggenda della vela Pelaschier, il vicecomandante di Palinuro Antonello Lo Russo e Jean-François Cutugno, presidente dello Yacht Club Cannes.