Vele d’Epoca, Imperia onora i 40 anni e pensa ai Mondiali 8 Metri S.I.
Dopo il titolo iridato dei 12 Metri S.I., un’altra classe storica suggerita da Pelaschier. La città possibile tappa di The Ocean Race (che cerca sede). Il vincitore dell’edizione è Falcon. Tutti i premiati
Claudio Scajola, il sindaco di Imperia, ha presenziato a quasi tutti gli eventi principali e collaterali dell’edizione dei 40 anni delle Vele d’Epoca di Imperia. Una manifestazione che lui stesso ha voluto rilanciare portandola alla cadenza annuale dalla biennale con cui era nata (per alternarsi con il raduno di Porto Rotondo).
«Si concludono dieci giorni molto importanti per la nostra città, giornate di grande sport, ma anche di stile e di grandissima passione. Con l’organizzazione di questa edizione, ancora una volta Imperia ha confermato un legame speciale con il mare, confermando un ruolo di primo piano nel Mediterraneo», dice il sindaco, affiancato dall’assessora allo Sport Marcella Roggero.
All’orizzonte
A fine manifestazione si guarda sempre avanti. Le Vele d’Epoca proseguiranno nella loro storia. «Migliorando laddove è possibile», dice Scajola. Imperia, però, pensa anche ad altri eventi legati alla vela, da abbinare al raduno. Ad esempio, a un Mondiale degli 8 Metri Stazza Internazionale, una classe che potrebbe mettersi in scia a quella dei 12 Metri S.I., che quest’anno ha aperto l’Imperia Sailing Week, quale prologo delle Vele d’Epoca.
Si parla anche di una possibile tappa di The Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio a tappe, che aveva già festeggiato il suo Grand Finale a Genova. L’idea riguarderebbe l’edizione 2031, ma c’è anche un’altra ipotesi suggestiva: il quartiere generale della regata, oggi ad Alicante, se non verrà confermato nella città spagnola dovrà cercare una nuova casa e il presidente Richazrd Brisius ha già compiuto diversi sopralluoghi a Imperia.
I premiati
L’edizione n. 40 delle Vele d’Epoca, organizzata dal Comune con Assonautica del presidente Biagio Parlatore, è stata vinta da Falcon, il Q Class del 1926 dell’armatore francese Montero De Barros. Lo yacht le cui linee d’acqua – si racconta – hanno ispirato il disegno del J Class Ranger, è stato il migliore nelle 4 prove del raduno ligure, regatando con un equipaggio composto per la maggior parte da velisti giovanissimi.
I vincitori di categoria: Big Boat: Hallowe'en. Classic IOR: Resolute Salomon. Classici 2: France 1. Classici 1: Arcadia. Cruiser: Cadamà. EP Aurici: Endrick. EP Marconi 1: Baruna of 1938. EP Marconi 2: Falcon. Open Class: Kiwi Magic. Spirit of Tradition: Parade.
C’è stata la Parata dell'Eleganza, che ha visto sfilare le barche con gli equipaggi schierati in coperta ispirati dalla fantasia. I vincitori: Premio Eleganza: Aria. Premio Speciale della Giuria: Falcon. Premio Crew Vibes: Serenade
Quindi, i riconoscimenti dell'Assonautica Imperia: il Premio Assonautica è andato a France 1, mentre il Premio Ranzini, in onore del primo presidente dell’associazione imperiese, è stato conferito al team di White Pepper.
Con un minuto di silenzio, infine, il pubblico ha reso omaggio a Carlo Borlenghi, il più famoso fotografo di vela, scomparso recentemente.